SI E' SVOLTO DOMENICA 29 MAGGIO IL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE SPORTIVO DILETTANTISTICA E CULTURALE "CANI AVVENTURA" "IMPRONTE NELLA NEVE: LUPO, CANE, UOMO; UN PERCORSO COMUNE". SUL SOTTILE FILO CONDUTTORE CHE DAL LUPO HA PORTATO AL NOSTRO CANE; IL PRETESTO: LO SLEDDOG
Domenica 29 maggio si č tenuto il convegno "Impronte nella neve: lupo, cane, uomo; un percorso comune", organizzato dall'Associazione Cani Avventura (sleddog e dogtrekking - http://www.caniavventura.it/) col sostegno della Comunitā di Campaegli (Cervara di Roma) e delle Alpi di Roma. L'iniziativa ha avuto il patrocinio di Provincia di Roma, Comunitā Montana dell'Aniene, Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Comuni di Cervara di Roma e Vallepietra (RM). Nell'incantevole cornice del Borgo Medievale di Cervara di Roma, presso il Centro Anziani si sono succeduti gli interventi dei relatori. Introdotto da Antonio Viscardi, Presidente di Cani Avventura, avveniva il saluto delle Autoritā Comunali. Dopo una breve introduzione del Sig. Domenico Vasapollo, guida AIGAE, della societā Natura Avventura ( www.naturaavventura.it ) ed autore del filmato, č stato proiettato in anteprima il video realizzato durante la traversata in sleddog, di cui aveva curato la guida, effettuata nello scorso febbraio all' interno del territorio del Parco da Cani Avventura, e da cui aveva mosso il pretesto della tematica del convegno. Prendeva quindi la parola il Prof. Paolo Ciucci, docente dell'Universitā "La Sapienza" di Roma ed uno dei maggiori esperti sul lupo a livello internazionale. Veniva tracciata una descrizione e situazione del selvatico, anche in chiave storica, ed erano affrontate le gravi tematiche del randagismo e rinselvatichimento canino toccando anche il fenomeno degli ibridi. Nel successivo intervento la Dott.ssa Eugenia Natoli, biologa, etologa che svolge la sua attivitā presso l'Ospedale Veterinario di Roma, autrice di vari lavori sugli animali domestici, analizzava i comportamenti etologici canini, facendo anche proiettare dei brevi filmati realizzati su cani vaganti e sottolineando la scarsezza di documentazione esistente sul cane. In un brevissimo intervento di raccordo, Maurizio Guiducci di Cani Avventura, allevatore di Siberian Husky, praticante da lungo periodo di sleddog escursionistico ed autore di numerosi articoli su giornali di settore, parlava sommariamente dello sleddog, delle sue origini e dei cani Alaskan Huky. Successivamente la Sig.ra Maria Grazia Miglietta, allevatrice di Siberian Husky ed esperto ENCI, tracciava una descrizione morfofunzionale delle razze riconosciute FCI e catalogate come cani da slitta. Sottolineando il concetto di "bellezza funzionale" e l'importanza di non dimenticare la funzione del lavoro originario. Nell'intervento a seguire il Dott. Massimo Floris, medico Veterinario, libero professionista, che si occupa, tra l'altro, di pet therapy e medicina sportiva del cane (č socio fondatore della Societā di Medicina Sportiva del Cane) si soffermava sulla fisiologia del lavoro e dell'allenamento e sull' importanza di un valido approccio tecnico a quest'ultima tematica sottolineando l'aspetto di un corretto recupero, monitorato dalla frequenza cardiaca, e di una buona alimentazione. Nell'ultimo intervento il Dott. Roberto Travaglini, della societā Natura Avventura, guida AIGAE ed esperto di didattica e turismo ambientale, affrontava le tematiche legate alla didattica ambientale, in particolare con i ragazzi, sottolineando infine l'importanza di stimolo di argomenti quali quelli su lupo e cane. Nel dibattito che seguiva e che veniva interrotto solo per mancanza di tempo, scaturiva l'interessante interdisciplinaritā delle figure coinvolte che finivano per complementarsi arricchendo una discussione molto stimolante. Erano presenti il Sovrintendente del Corpo Forestale dello Stato, i Guardiaparco e rappresentanti di alcuni degli enti patrocinanti.