| Author |
Message |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 13:50 |
|
|
COMUNQUE VISTO CHE HO FATTO TRENTA FACCIO TRENTUNO, TUTTI LEGGONO LE ETICHETTE DEI CIBI PER CANI, MA DUBITO CHE MOLTI SANNO CON ESATTEZZA SIANO I CONTENUTI DESCRITTI, LO AMMETTO IO PER PRIMA, QUINDI TUTTE LE VOLTE DEVO ANDARE A SBIRCIARE A DX E A SX, COSì OGGI, HO CERCATO SU GGOGLE : COSA SONE LE CENERI GREGGE???? E HO TROVATO QUESTO ARTICOLO... VE LO COPIO E INCOLLO....
OLTRE A STARE ATTENTI BISOGNA CAPIRE DOVE STARE ATTENTI....
Come si legge il cartellino di un mangime per cani?
a cura del dott. Claudio Commisso
Sulle confezioni dei mangimi per cani, siano essi umidi o secchi, devono essere riportati i valori relativi alla composizione chimica. In particolare devono essere indicate le percentuali di:
UMIDITA’
PROTEINA GREGGIA
GRASSI GREGGI
CELLULOSA GREGGIA
CENERI GREGGE
Questi parametri devono essere calcolati sul tal quale cioè considerando anche la quantità di acqua presente, cioè l’UMIDITA’.
Per UMIDITA’ si intende la quantità di acqua presente nell’alimento. Tale parametro varia moltissimo tra mangimi secchi e umidi in quanto nei primi tale valore si attesta tra il 9 e il 10% mentre nei mangimi umidi il valore oscilla tra il 75% e l’85%; tale differenza trova riscontro nella diversa tecnologia di produzione.
Per PROTEINA GREGGIA si intende la quantità di proteina presente nell’alimento; in realtà la metodica analitica ufficiale (cioè quella di riferimento) è una metodica che stima il contenuto in azoto; tale dato, moltiplicato per un coefficiente (6,25), ci fornisce la stima del contenuto in proteina greggia di un alimento; quindi tale dato non sempre è indicativo della presenza nell’alimento di proteina “vera”. Questo dato merita particolare attenzione, in quanto il cane, essendo un animale appartenente all’ordine dei carnivori, ha una capacità molto elevata di digerire le proteine. Inoltre questo dato andrebbe analizzato unitamente al dato relativo alla presenza tra gli ingredienti (possibilmente al primo posto) di proteine di origine animale (carne, pesce, uova) in quanto proprio le proteine di origine animale sono quelle che il cane riesce a digerire e quindi utilizzare meglio rispetto a quelle di origine vegetale (cereali, soia).
Tale parametro varia molto in funzione delle diverse formulazioni e rispetto alle indicazioni circa l’utilizzo del mangime (cane adulto, accrescimento, light, senior, etc.); comunque nei mangimi secchi per cani adulti il valore dovrebbe oscillare dal 20 al 26% sempre sul tal quale mentre per i mangimi secchi per cuccioli in accrescimento tale valore varia dal 24 al 28%.
I GRASSI GREGGI rappresentano il dato analitico percentuale riferito alla quantità di lipidi presente nell’alimento; in questo caso la metodica ufficiale è più attendibile e quindi il dato maggiormente interpretabile. Il cane riesce ad utilizzare molto bene i grassi come fonte di energia, siano essi di origine animale (sego bovino, grasso di pollo, strutto suino, olio dei pesce) che vegetale (oli vegetali). La comunità scientifica dibatte da molto tempo circa il giusto valore percentuale dei grassi presente nelle formulazioni per cani in quanto c’è chi asserisce che un valore troppo alto possa predisporre gli animali all’obesità. In realtà il problema non è solo nella quantità di lipidi quanto piuttosto nella qualità degli stessi; infatti la presenza nella formula di oli e/o grassi di qualità permetterebbe di utilizzarne di meno in quanto l’organismo animale riuscirebbe a digerirli completamente e quindi ad utilizzare questa nobile fonte di energia con maggiore rendimento e minori sprechi, con riflessi positivi anche sulla quantità totale di mangime da somministrare.
Il parametro CELLULOSA GREGGIA fa riferimento alla quantità di materiale indigeribile per il nostro amico cane; infatti il cane, così come tutti i monogastrici, non è in grado di digerire la fibra cioè il materiale che costituisce la parete della cellula vegetale; la fibra comunque riveste un ruolo importante nella nutrizione del cane in quanto rappresenta un ottimo substrato per le fermentazioni operate dai microrganismi che abitano il canale digerente del cane oltre che essere un utilie fattore anti stipsi. Le fonti di fibra presenti nella formula degli alimenti per cani vanno dai sottoprodotti della macinazione dei cereali (crusca), ai sottoprodotti dell’industria dello zucchero (polpe di barbabietola) fino ai fruttani (FOS, inulina) ed ai mannani (MOS) che svolgono anche una funzione di modulazione sull’attività fermentativa del digerente. C’è da rilevare peraltro come i mangimi secchi per cani (crocchette) siano più ricchi di fibra in quanto nella loro formulazione sono maggiormente impiegati i cereali rispetto ai mangimi umidi (patè e bocconcini) nei quali vengono impiegati maggiormente ingredienti di origine animali nei quali la fibra non è presente. Indicativamente il tenore in cellulosa greggia dei mangimi secchi per cane dovrebbe variare dall’1,8% al 2,5% per cani adulti al mantenimento e dall’1,5% al 2% per i mangimi per i cuccioli in accrescimento.
Il tenore in CENERI GREGGE fa riferimento al contenuto totale in sostanze inorganiche (minerali) in quanto la loro determinazione analitica prevede proprio il completo incenerimento della sostanza organica. La valutazione di tale parametro merita particolare attenzione in quanto un alto contenuto in ceneri non sempre è sinonimo di maggiore integrazione minerale della formula quanto piuttosto potrebbe indicare un maggiore utilizzo di sottoprodotti della macellazione (ossa, connettivo, piume, etc.), materiale molto scadente da un punto di vista nutrizionale ma molto ricco di residuo inorganico. |
_________________ katia, www.sulleormedellupo.it - http://sulleormedellupo.blogspot.com - http://3zampe1coda.blogspot.com http://fotogalleryclc.blogspot.com |
|
|
 |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 13:59 |
|
|
POI HO TROVATO ANCHE QUESTO....
La tabella alimentare dei cibi secchi nasce per poter offrire un confronto oggettivo tra prodotti di varie marche.
Non è una classifica. Non mi piace giudicare un alimento come "buono" o "cattivo". Vanno tenute in considerazione sempre le esigenze individuali del proprio micio.
Tuttavia ci sono alcuni parametri oggettivi che possono aiutare a valutare l'alimento. I parametri che elenco di seguito sono tutti riferiti alle esigenze di un micio giovane, sano e normopeso. Per esigenze particolari in caso di malattie, di mici molto anziani, obesi etc. vi consiglio di consultare sempre il veterinario per l'alimentazione.
La legge prevede che tutti gli ingredienti vengano indicati in ordine decrescente rispetto alla percentuale contenuta nel prodotto, quindi il primo ingrediente della lista è quello più presente rispetto ad ogni altro singolo ingrediente.
1) CONTENUTO DI CARNE (Il gatto è un carnivoro!!)
Nei crocchi la carne contenuta viene solitamente indicata in uno dei seguenti modi:
*carne di pollo disidratata o farina di carne di pollo: contiene solo parti nobili del pollo disidratate
*farina di pollo: può contenere tutte la parti del pollo disidratate
*pollo fresco (o carne fresca di pollo): la carne viene pesata allo stato fresco e dopo la disidratazione scende nella lista degli ingredienti
*pollo: qui non sappiamo nemmeno se è inteso come ingrediente fresco o disidratato; può contenere tutte le parti del pollo
*carni e derivati (pollo 20%): classica dichiarazione di molti prodotti da supermercato; non vuol dire che contiene il 20% di pollo, ma che sul totale di carni e derivati contenuti il 20% proviene dal pollo.
Ho utilizzato il pollo come esempio, ma lo stesso concetto vale per tutti gli altri tipi di carne impiegati negli alimenti secchi.
Nell'ipotesi migliore troviamo la percentuale indicata accanto all'ingrediente. Alcuni esempi:
- farina di carne di pollame (min. 21%)
- carne fresca di pollo (min. 26%)
- pollo (21%)
Nel primo caso sappiamo che i crocchi contengono effettivamente il 21% di carne.
Nel secondo caso la carne è stata considerata allo stato fresco. Siccome contiene circa l'80% di acqua, nei crocchi questa percentuale si riduce tantissimo e la carne scende nella lista degli ingredienti.
Nel terzo caso non sappiamo se il pollo è stato considerato fresco o disidratato. Quindi questa dichiarazione ci dice ben poco sul reale contenuto di carne.
2) CEREALI E SOTTOPRODOTTI VEGETALI
Quasi tutti i crocchi in commercio contengono una percentuale di cereali che va dal 40 al 85% circa. I cereali aiutano il prodotto a prendere e mantenere la forma durante e dopo il processo di produzione. Alcuni cereali che troviamo spesso negli alimenti secchi sono riso, mais, avena, orzo, frumento, di solito sotto forma di farine. Alcuni cereali sono tollerati meglio dall'organismo del gatto (p.e. riso), altri sono più frequentemente causa di intolleranze (p.e. mais). Ultimamente si trovano anche prodotti che sostituiscono i cereali con patate o banane.
Da non confondere con i cereali sono i sottoprodotti vegetali, sostanze economiche, spesso scarti di produzione, che vengono utilizzati come riempitivi. Alcuni sottoprodotti che troviamo spesso nei crocchi sono il glutine di mais e la cellulosa. Molte volte questi prodotti vengono riassunti con il termine "sottoprodotti vegetali".
3) VITAMINE E MINERALI
Gli alimenti secchi sono molto elaborati e durante i vari processi di produzione (estrusione, cottura) perdono molte sostanze naturalmente contenute nelle materie prime. Per questo motivo al prodotto vengono aggiunti integratori vitaminici e minerali. E' importante controllare in etichetta che il cibo contenga vitamine e minerali in dosi adeguate. Nella tabella alimentare trovate nella colonna di sinistra i valori di riferimento. Anche gli eccessi sono da evitare, sono dannosi quanto le carenze.
Particolare attenzione è da prestare ai contenuti delle vitamine, della taurina e di alcuni minerali come magnesio, calcio e fosforo.
Questi ultimi sono coinvolti nel processo di formazione di cristalli nelle urine (struvite/ossalati) e per questo motivo, in gatti predisposti a patologie alle basse vie urinarie o anziani, sarebbe meglio optare per prodotti con contenuti bassi di questi elementi.
Inoltre è importantissimo che il calcio e il fosforo siano contenuti in un rapporto bilanciato, ideale sarebbe 1,1 (calcio) a 1,0 (fosforo) con un margine di tolleranza. Anche questi valori sono riportati nella tabella.
4) CIO' CHE E' MEGLIO EVITARE
*zuccheri
*coloranti sintetici
*antiossidanti sintetici
*conservanti sintetici
Spesso troviamo nelle etichette la dicitura "contiene additivi CEE" o formulazioni simili. Queste sostanze sono additivi alimentari autorizzati dalla Comunità Europea e vengono contraddistinti dalla sigla "E" seguita da un numero. Anche molte sostanze naturali impiegate come conservanti e antiossidanti (come vitamina C e E) ne fanno parte.
Di solito le aziende che non impiegano additivi sintetici lo mettono bene in evidenza. Alcuni esempi:
- con conservanti: additivi CE
- conservante: sorbato di potassio; antiossidanti: gallato di propile, BHA
- conservanti: vitamina E, vitamina C, rosmarino essiccato
- conservato con miscela di alfa-tocoferolo
Nei primi due esempi abbiamo a che fare con additivi sintetici, nei secondi due con additivi naturali. Le sostanze naturali impiegate più frequentemente per la conservazione sono la vitamina E (alfa-tocoferolo) e vitamina C (acido ascorbico).
Nella tabella alimentare sono evidenziati in rosso gli additivi sintetici. |
_________________ katia, www.sulleormedellupo.it - http://sulleormedellupo.blogspot.com - http://3zampe1coda.blogspot.com http://fotogalleryclc.blogspot.com |
|
|
 |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:06 |
|
|
E POI VOI SAPEVATE COS'ERA IL INOSITOLO???? E A COSA SERVE, ANCHE LUI NEI NOSTI ALIMENTI PER CANI???
VI COPIO E INCOLLO....(PRESO DA INTERNET... http://www.laleva.cc/almanacco/inositolo.html )
INOSITOLO
Descrizione
Anche l’inositolo fa parte delle non-vitamine B, ma è strettamente collegato con la colina e la biotina. Studi su animali hanno mostrato che la vitamina B6, l’acido folico, l’acido pantotenico e il PABA hanno anche un’associazione di attività molto stretta con l’inositolo. Il mioinositolo è l’unico costituente attivo, dal punto di vista nutritivo, del fosfatidilinositolo. L’inositolo è attivo nelle membrane cellulari e nell’inviare messaggi che segnalano il controllo delle funzioni cellulari nel sistema nervoso. Come la colina, anche l’inositolo è presente nella lecitina.
I tessuti animali e alcune piante contengono inositolo. Nei tessuti animali si presenta come una componente dei fosfolipidi, sostanze che contengono fosforo, acidi grassi e basi azotate. Nelle cellule delle piante si presenta sotto forma di acido fitico, un acido organico che lega il calcio e il ferro in un complesso insolubile e interferisce con la loro assimilazione.
Si rivela efficace per stimolare la produzione di lecitina nell’organismo. I grassi vengono spostati dal fegato alle cellule con l’aiuto della lecitina; l’inositolo, quindi, contribuisce al metabolismo dei grassi e aiuta a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue. Combinato alla colina, impedisce l’indurimento dei grassi nelle arterie e protegge il fegato, i reni e il cuore. Si è riscontrata la sua utilità anche nel nutrimento delle cellule cerebrali. Grandi quantità di inositolo si trovano nei nervi del midollo spinale, nel cervello e nel fluido cerebro-spinale. E’ necessario per la crescita e la sopravvivenza delle cellule del midollo osseo, per le membrane oculari e per gli intestini. E’ vitale per la crescita dei capelli e può prevenire il loro sfibramento e la calvizie. L’inositolo si trova nei cereali integrali non trattati, negli agrumi, nel lievito di birra, nelle melasse crude non raffinate e nel fegato (per maggiori informazioni vedi la tabella sulla composizione degli alimenti).
Assimilazione ed immagazzinamento
Circa il 7% di inositolo ingerito viene trasformato in glucosio. La sua efficacia nell’alleviare la chetosi, cioè l’incompleto metabolismo di acidi grassi, è solo un terzo di quella del glucosio. Il mioinositolo si può trovare nei negozi di alimenti naturali ed è l’unico tipo di inositolo che il corpo può usare. La lecitina in commercio ne contiene solo piccole quantità. L’estere di fosfato dell’inositolo impedisce l’assorbimento dello zinco, si raccomanda quindi l’assunzione di inositolo puro. La quantità giornalmente escreta attraverso le urine è minima, circa 37 milligrammi in media. I diabetici eliminano più inositolo dei non diabetici.
Grandi quantità di caffè possono diminuire la scorta di inositolo presente nell’organismo. Gli alimenti ricchi di inositolo sono la frutta fresca e secca, i legumi e i cereali. La frutta e la verdura fresca contengono più mioinositolo rispetto ai prodotti surgelati, in scatola o senza sale. Un melone di dimensioni medie ne contiene 335 mg mentre una fetta di pane di grano integrale 288 mg. Un’arancia ha 307 mg, una mezza tazza di succo d’arancia concentrato 245 mg, mezzo pompelmo 200 mg e mezza tazza di succo di pompelmo concentrato 456 mg.
Dosaggio e tossicità
La dose consigliata non è stata ancora fissata, ma la maggior parte dei medici consiglia di consumare la medesima quantità di inositolo e di colina. Il consumo giornaliero di inositolo nel cibo è di circa un grammo proveniente da fonti animali come i fosfolipidi, o da fonti vegetali come l’acido fitico. Il corpo umano ne contiene una quantità maggiore rispetto alle altre vitamine, fatta eccezione per la niacina. Un cucchiaio di lievito fornisce circa 40 milligrammi di colina e di inositolo. Le dosi terapeutiche variano da 500 a 1.000 milligrammi al giorno. A pazienti che soffrivano di neuropatie periferiche causate dal diabete sono stati somministrati 500 mg due volte al giorno per due settimane con risultati notevoli. Sono stati somministrati 3 g di mioinositolo per via orale ed 1 grammo per via intravenosa senza effetti collaterali. Non è stata riscontrata alcuna tossicità.
Effetti da carenza e sintomi
Ricerche eseguite su cellule di lievito hanno mostrato che, quando private di inositolo, i processi metabolici sono impediti nel loro funzionamento e conseguentemente la maggior parte delle cellule muoiono. In altri studi, la carenza di inositolo nelle cellule di lievito porta a malformazioni delle pareti delle cellule e all’impossibilità delle cellule figlie di separarsi dalla cellula madre. Si è anche riscontrata l’inibizione della fermentazione e dell’attività di ossidazione, così come una diminuzione del livello di coenzimi nucleotidi.
La caffeina può portare a una carenza di inositolo nell’organismo. L’uso di sulfamidici incrementa il fabbisogno di inositolo. La diuresi, come nel caso di diabete insipido e nell’eccessiva assunzione di acqua, può causare una perdita di inositolo.
La sua carenza può causare stitichezza, eczema e anomalie degli occhi. Essa contribuisce alla caduta dei capelli e ad un alto tasso di colesterolo nel sangue, che può manifestarsi con malattie cardiache e arteriose. Una carenza di inositolo può avere effetti negativi sul sistema nervoso dei diabetici che soffrono di neuropatie periferiche.
Effetti benefici nelle malattie
L’inositolo è benefico nel trattamento della stitichezza perché ha un effetto stimolante sull’azione muscolare del canale alimentare. E’ anche consigliato alle persone che soffrono di calvizie ed è essenziale per contribuire ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue, ed è quindi un fattore di protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari. Aiuta ad eliminare i grassi dal fegato nei pazienti che devono essere operati di cancro allo stomaco.
L’uso di inositolo abbinato alla colina ha un effetto positivo sulle neuropatie diabetiche periferiche. La stessa combinazione è consigliata nell’alimentazione femminile. Una dose di 500 mg di inositolo e 1000 mg di colina aiuta nei casi di ipoglicemia. L’inositolo, la vitamina E e l’octacosanolo sono conosciuti per i loro effetti positivi sulla paralisi cerebrale quando non ci siano allergie. La trasmissione nervosa è migliorata dall’assunzione di vitamine del complesso B e inositolo.
Il dott. Carl Pfeiffer, nel suo Brain Bio Center, ha studiato gli effetti dell’inositolo sulle onde cerebrali. I risultati hanno mostrato che questa vitamina possiede un potere ansiolitico simile a quello del Librium. Il dott. Pfeiffer ritiene che le persone che assumono Librium o Valium potrebbero interrompere il trattamento assumendo invece una dose adeguata di inositolo. Poiché l’inositolo ha un effetto simile a quello dei sedativi, non solo agisce come tranquillante senza nessun effetto collaterale, ma può essere efficace contro l’insonnia. Esso risolve casi di lieve ipertensione abbassando gradualmente la pressione del sangue; è raccomandato un grammo al mattino e uno alla notte. L’inositolo è utile per la cura della schizofrenia, dell’ipoglicemia e per le persone con un alto tasso di rame e un basso tasso di zinco nel siero. Si è scoperto che l’inositolo previene l’ingrossamento del fegato.
Ricerche eseguite su animali
Inositolo e colesterolo. Due gruppi di conigli sono stati alimentati con una capsula di colesterolo al dì. Un gruppo ha ricevuto solo colesterolo e una dieta regolamentare. L’altro ha ricevuto una capsula di inositolo in aggiunta al colesterolo.
Risultati. Alla fine del periodo di alimentazione, il primo gruppo di conigli ha manifestato un aumento del 337% nel contenuto di colesterolo nel sangue. In quelli che avevano ricevuto l’inositolo tale aumento è stato solo del 181%. (Newsweek, 11 Settembre 1950, dott. Louis B. Potte, dott. William C. Felch e Stephan J. Ilka del St. Luke Hospital, New York; riportato in Rodale, The Encyclopedia for Healthful Living.)
L’INOSITOLO PUO’ ESSERE EFFICACE NELLA CURA DELLE SEGUENTI MALATTIE:
Organi Malattie
Apparato intestinale Stitichezza
Capelli/cuoio capelluto Calvizie
Cervello/sistema nervoso Ansia
Insonnia
Neuropatie diabetiche periferiche
Schizofrenia
Tensione nervosa
Trasmissione nervosa
Vertigini
Fegato Cirrosi epatica
Ingrossamento del fegato
Occhio Glaucoma
Polmoni/Apparato respiratorio Asma
Sangue/apparato circolatorio Alto tasso di colesterolo
Arteriosclerosi
Aterosclerosi
Ictus
Ipertensione
Ipoglicemia
Malattie cardiovascolari
Stomaco Cancro (terapia pre-operatoria)
Gastrite
Generale Alimentazione femminile
Insonnia
Sovrappeso e obesità
Paralisi cerebrale
Non si intende far utilizzare le nozioni contenute in queste pagine per scopi diagnostici o prescrittivi.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico competente. |
_________________ katia, www.sulleormedellupo.it - http://sulleormedellupo.blogspot.com - http://3zampe1coda.blogspot.com http://fotogalleryclc.blogspot.com |
|
|
 |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:10 |
|
|
|
|
 |
Sirius

Joined: 27 Nov 2007
Posts: 1117
Location: Pioltello (MI)
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:14 |
|
|
Scusatemi, a volte preferisco essere felicemente ignara.... poveri noi.... |
_________________ Bisogna essere decisi anche per tergiversare.... |
|
|
 |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:14 |
|
|
|
|
 |
Sirius

Joined: 27 Nov 2007
Posts: 1117
Location: Pioltello (MI)
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:18 |
|
|
| katia.verza wrote: | per sirius, una mosca sulla cacca che si sfrega le mani.... un complimento migliore non potevi fartelo.... suvvia tu non sei mica una mosca.....  |
hahahahah scusate...
volevo descrivere solo il gesto... non la mia persona
io sono una libellula che si libra in un campo di margherite
"manda accuccia l'over" |
_________________ Bisogna essere decisi anche per tergiversare.... |
|
|
 |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:30 |
|
|
|
|
 |
OvermindIT

Joined: 03 Dic 2006
Posts: 1339
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:33 |
|
|
Katia, non confondere però lo stato di difficoltà della fine del mese con il "meno male che ci sono i cinesi", perchè sono due cose diverse. Io non vorrei MAI importato nel nostro paese un modello come quello cinese e l'essere costretto a comperare le magliette dai cinesi mi fa incazzare ancora di più.
Che poi la gente non arriva a fine mese si sa.. ma la cura non è comperare cinese.. è incazzarsi con il governo. Sono due aspetti che non vanno confusi.
Per quanto riguarda i "ristoranti etnici".. (riferendomi alla kebab).. vorrei ricordare che solo un paio di mesi fa i NAS hanno fatto visita e l'80% era a rischio chiusura per gravi violazioni alle norme igenico sanitarie.
Non ti devi sorprendere che non si facciano i controlli.. in questo paese non si è mai controllato una mazza.. figuriamoci se si controlla il traffico cinese. |
|
|
|
 |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:48 |
|
|
Ma caro Over iosono pienamente d'accordo con te... io non stò dicendo che tu non hai ragione... a questi comunque proliferano perchè in italia le cose non vanno mica troppo bene per quelli che si spaccano il culo 8 ore e più in fabbrica magari con 2 o 3 figli a carico.... e questi ci marciano.... perchè la gente nonsà più cosa fare... i cinesi come gli altri sono solo una conseguenza del malessere italiano....poi per il resto sono ben d'accordo con te.... ripeto tu hai ragione da vendere... |
_________________ katia, www.sulleormedellupo.it - http://sulleormedellupo.blogspot.com - http://3zampe1coda.blogspot.com http://fotogalleryclc.blogspot.com |
|
|
 |
Sirius

Joined: 27 Nov 2007
Posts: 1117
Location: Pioltello (MI)
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:51 |
|
|
ma com'è che sono d'accordo????  |
_________________ Bisogna essere decisi anche per tergiversare.... |
|
|
 |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 14:51 |
|
|
|
|
 |
OvermindIT

Joined: 03 Dic 2006
Posts: 1339
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 16:25 |
|
|
| Sirius wrote: | ma com'è che sono d'accordo????  |
uauauauuaua
Perchè vedi.. nonostante tutto L'OVERMIND HA SEMPRE RAGIONE |
|
|
|
 |
katia.verza

Joined: 07 Dic 2006
Posts: 460
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 16:38 |
|
|
|
|
 |
dany

Joined: 03 Gen 2008
Posts: 230
Status: Offline
|
 Posted:
07 Ott 2008 - 18:04 |
|
|
Fin quando lo sai lo puoi evitare, ma quando è una marca europea o italiana che per fare il suo prodotto acquista materiale in Cina?
Come si fa a sapere?
Meglio non pensarci... |
_________________ www.pedar.it/canelupocecoslovacco/ |
|
|
 |
|
|
|