IN VIAGGIO CON IL CANE
A cura di Eleonora Mentaschi
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Le vacanze si avvicinano, per noi e per i nostri amici a quattro zampe. Abbiamo pensato anche a loro?
Se vogliamo portare il cane con noi, allora dovremo organizzarci nel migliore dei modi. Di seguito daremo alcune indicazioni utili.
Se invece pensiamo di lasciarlo in pensione per qualche giorno dovremo fare attenzione e scegliere con cura il luogo adatto. Non tutti “gli alberghi per cani”, infatti, possono vantare realmente un buon servizio. Alcuni sembrano più canili che pensioni, dove i cani restano sempre soli in gabbia, talvolta patendo il caldo estivo, senza mai uscire per correre. Altre, fortunatamente, offrono box accoglienti e ben coibentati contro il caldo, gli ospiti possono uscire tutti i giorni e il personale se ne prende cura con amorevolezza.
Prima di scegliere il luogo idoneo, quindi, pensiamoci attentamente, possiamo farci consigliare da amici che già abbiano avuto buone esperienze e visitiamo diverse pensioni prima di decidere in totale serenità.
Se il nostro cane non è mai stato in una pensione, è consigliabile prima fare alcune prove, portando il cane per una giornata o due in modo da verificare come si trovi, se mangia, se elimina i bisogni o se, al contrario, soffre eccessivamente il distacco. In questo modo Fido inizierà a conoscere meglio il luogo, ad abituarsi, e saprà che, in ogni caso, torniamo sempre da lui. Le persone che lavorano in strutture affidabili sono spesso le prime a consigliarci questa procedura, proprio per il bene del cane.
Se invece preferiamo portare il cane con noi, allora dovremo programmare il tutto con la massima attenzione.
Prepariamo una borsa con tutti i suoi accessori, senza dimenticare ciotola ed abbondante acqua.
Ricordiamoci il libretto sanitario e chiediamo al Medico Veterinario se nella regione in cui ci rechiamo è necessaria anche la vaccinazione contro la rabbia (es. Sardegna). Se invece andiamo all’estero dovremo munirci del Certificato Internazionale di Origine e Sanità rilasciato dalla ASL o da un veterinario ufficialmente autorizzato che ha validità di 30 giorni. Ma attenzione: in alcuni Paesi vigono leggi ancor più restrittive, come la quarantena in strutture appositamente create. E’ bene, quindi, informarsi per tempo presso le Autorità Veterinarie.
Se viaggiamo in auto o in treno, ed il cane non lo ha mai fatto, sarà opportuno abituarlo gradualmente a fare piccoli viaggi.
Informiamoci sulle leggi e le regole per il viaggio.
Se, ad esempio, viaggiamo in auto dobbiamo conoscere il codice della strada, che prevede la rete di separazione o le gabbie di sicurezza per il trasporto di più cani. Il finestrino deve essere leggermente abbassato per far circolare l’aria mentre siamo in moto. Facciamo numerose soste per far scendere il cane, ma non dobbiamo assolutamente lasciarlo solo in auto perché, dentro l’abitacolo, la temperatura sale rapidamente in pochi minuti…purtroppo sono numerosi i casi di decesso per aver lasciato Fido in macchina: non rischiamo, per nessun motivo.
Se il nostro cane non ha mai fatto viaggi in auto, allora dovremo abituarlo gradualmente, prima di partire, a fare giretti sempre più lunghi, premiandolo se è bravo e tranquillo.
Se invece abbiamo deciso di muoverci in treno le cose cambiano. Se il nostro amico è di taglia piccola o media e abbiamo un biglietto di 2° classe, una volta comprato il biglietto anche per lui (che costa circa la metà), potrà restare con noi, purché abbia guinzaglio e museruola (abituiamolo prima a questo strumento, in modo graduale e dolce, altrimenti per lui sarà un trauma eccessivo). Per i cani di grossa taglia potrebbero esserci maggiori difficoltà (è necessario, ad esempio, prenotare un intero scompartimento o lasciarlo in gabbie separate).
Alcuni treni (es. Eurostar) non accettano assolutamente il trasporto di cani. In ogni caso vale sempre la regola di informarsi per tempo.
Chi sceglie la nave dovrà richiedere specifiche informazioni alla compagnia. I cani di piccola taglia possono generalmente restare con noi, purché si prenoti un’intera cabina, mentre i cani più grossi devono restare nei box appositi.
Più complesso, invece, il viaggio in aereo. Se il cane è di taglia piccola e se non ci sono altri passeggeri con animali, potrebbe restare con noi (Alitalia), purché in gabbia o Kennell. Per i cani di taglia più grande, invece, è spesso obbligatorio viaggiare separati dai passeggeri, nelle stive, in apposite gabbie, cosa assai traumatica che sarebbe meglio evitare. Anche in questo caso ogni Compagnia ha le proprie regole, che possono cambiare anche a seconda della tratta (Nazionale o Internazionale).
Sarebbe sempre meglio che il cane parta a digiuno. Se dovessimo notare sofferenza, se il nostro amico sbava o vomita, allora potremmo chiedere al nostro Medico Veterinario di prescrivere un farmaco apposito. In casi estremi e per viaggi troppo lunghi, il Veterinario potrebbe prescrivere anche un lieve calmante o sonnifero.
Esistono oggi molte strutture che accettano i cani, sia in Italia che all’estero.
Se ci rechiamo in libreria potremo acquistare le guide appositamente create per fornirci, oltre alle indicazioni utili, anche gli indirizzi dei luoghi in cui i cani sono ben accetti. Naturalmente potremo ricavare numerose informazioni anche navigando in internet: sono molti i siti in cui si tratta questo argomento.
Buon viaggio!
Dr. Eleonora Mentaschi
Consulente in Scienze Comportamentali
Segretario Reg. Lomb. APNEC.
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