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Il Grande Nord - DVD

il grande nord



è un film documentario del 2003, diretto dal regista Nicolas Vanier, che porta all'attenzione del pubblico il rapporto uomo-natura attraverso i paesaggi della regione dello Yukon in Canada, ai confini con l'Alaska.








Un cacciatore che dice  "i lupi non attaccano mai l'uomo, gli episodi narrati di attacchi, si trovano solo scritti nei libri e si vedono nei film!"
Uno che sa veramente ciò che dice perchè lo ha vissuto!




 

Titolo: Il Grande Nord
Titolo originale: Le dernier trappeur
Regia: Nicolas Vanier
Durata: 94 min 
Lingue: Italiano

Norman vive con la sua compagna Nebaska (indiana Nahanni) nelle foreste dello Yukon. La sua attività di cacciatore è alla base del suo intenso rapporto con la natura. Si procura da solo la maggior parte delle cose di cui ha bisogno, costruisce da sé la propria casa, la propria slitta, la propria canoa ed esplora il territorio che gli è attorno per capire dove e cosa cacciare.

Ogni tanto si reca a Dawson City per vendere le pelli degli animali e comprare gli strumenti che gli occorrono. Ne approfitta per salutare i vecchi amici e bere qualcosa insieme con loro. Non ama però vivere in città e vorrebbe continuare a fare il cacciatore, se si riuscisse a preservare l'ambiente naturale dagli interessi speculativi delle Compagnie del legno.

Norman ha imparato a capire gli equilibri della natura e a rispettarli. È convinto che si possa vivere in armonia con la natura e considera la caccia un mezzo attraverso il quale l'uomo contribuisce all'equilibrio dell'ecosistema, senza distruggerlo. 

Il regista Nicolas Vanier è un artista avventuriero che sembra uscito dalle pagine di Jack London, ha scritto diversi libri e ha girato altrettanti documentari prima di incontrare Norman Winther, l'ultimo cacciatore del grande Nord, e di trasformare la sua vita in un film. Norman Winther nella finzione cinematografica è dunque se stesso, un cacciatore di pellicce che vive sulle Montagne Rocciose insieme alla sua compagna Nebaska, un'indiana Nahanni, e alla sua muta di sette cani. Al centro del film c'è l'uomo e il suo rapporto con la natura, quella indomita e selvaggia, con cui il cacciatore si confronta dominando o soccombendo, e quella addomesticata e familiare in cui si rifugia. Da una parte le foreste frequentate da grizzly, lupi e linci, i laghi ghiacciati, i precipizi rocciosi e le basse temperature, dall'altra una casa costruita con gli alberi e i cani che in queste regioni sono davvero qualcosa di più di amici fedeli, addestrati a battere le piste dei cacciatori con cui condividono rischi e successi. Norman vive in simbiosi coi suoi sette cani stabilendo il suo posto "al lato della muta e non al di sopra". Apache è la splendida femmina husky che guida la muta, diva dai fieri occhi blu, per sua natura impellicciata, che non mancherà di conquistare il cuore di Norman e naturalmente del co-capitano, Voulk. 

Questo inno alla natura, sospeso tra documentario e fiction, riflette sul posto che l'uomo occupa nell'ambiente e  sull'importanza della sua attività di predatore che, al contrario di quanto si pensi, contribuisce al ripopolamento e alla riorganizzazione delle foreste. Norman non intende riferirsi alle grandi società forestali o alle stragi indiscriminate di animali, la sua filosofia è quella della natura: "l'uomo è l'animale messo in cima alla scala evolutiva, quello cui spettava controllare il sistema intervenendo in modo intelligente e ragionato".              

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43808

http://www.ibs.it/dvd-film/grande-nord/nicolas-vanier/8032700996101_.html